«La società dell’opulenza tradisce la promessa della modernità ovvero la massima felicità per il massimo numero di persone. La corsa sfrenata alla crescita e alla produttività tra la fine della Seconda guerra mondiale e l’inizio degli anni Settanta ha generato un progresso fittivo, il benessere non è aumentato, le diseguaglianze si sono acuite. E le […]

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